Greenways: presentato al TTG il nuovo libro di Ornella D’Alessio

Percorrere a piedi o in bicicletta tratte dismesse di antichi rami ferroviari – le celebri greenways – è una delle nuove forme di turismo lento. Una modalità di viaggio che alla salvaguardia dell’ambiente unisce la memoria storica e culturale di un’Italia che non deve essere dimenticata ma rilanciata.

Ornella D’Alessio, grande viaggiatrice, giornalista di viaggio dal 1985 e socia fondatrice di SIMTUR, ha iniziato a percorrere il globo in lungo e in largo ancor prima di laurearsi: dalle Svalbard all’Antartide, dall’Australia all’isola di Pasqua, riuscendo a trasformare la propria passione in una professione.
Autrice di guide e di reportage dal mondo, nel corso del tempo ha collaborato con le principali riviste di viaggi italiane e internazionali. Negli ultimi anni ha cambiato andatura e – per scelta – viaggia più lentamente, con l’obiettivo di assaporare sempre di più la bellezza.

Così il suo nuovo libro dedicato alle greenways è un compendio straordinario, basato sull’esperienza diretta e personale, fondata sulla riscoperta del piacere – talvolta sportivo e sicuramente salutare – di girovagare a piedi e in bicicletta per riscoprire il grande patrimonio ferroviario italiano, talvolta dimenticato, spesso abbandonato.

Vie Verdi. Sui tracciati ferroviari dismessi

In libreria da settembre 2020, il libro “Vie Verdi. Sui tracciati ferroviari dismessi”, edito da Cinquesensi, è stato raccontato in anteprima nazionale nel corso di Book&Go, iniziativa del TTG Travel Experience che si è svolta nei giorni scorsi a Rimini.

Ornella ha spiegato alla platea dei professionisti del turismo italiani come conquistare i walker anche di ultimissima generazione e i biker, sempre più numerosi, con idee e suggestioni, presentando un prodotto oggi sempre più richiesto dai clienti d’agenzia in cerca di luoghi non affollati e sicuri.

L’introduzione al volume di Ornella D’Alessio

Scrivere un libro è sempre una piccola sfida. Farlo nell’estate 2020 avrebbe potuto essere una vera incognita. In realtà ho trovato tante persone al lavoro come me, anche nei giorni caldi di Ferragosto. Tutti collaborativi ed entusiasti del progetto Vie Verdi.
Con grande emozione ho percorso ciclovie valorosamente realizzate su sedimi ferroviari abbandonati, a volte perfette, a volte pronte solo in parte. Un modo di ammirare paesaggi e conoscere territori da una prospettiva diversa, possibile anche per i pigri che si perdono panorami incredibili, senza sapere che oggi con le biciclette elettriche è tutto facile.
Un ringraziamento a Leonardo Castellucci, Francesca Pardini e a Sara Vitali, donna speciale che stimo e apprezzo infinitamente
“.


+INFO: Collana OMNES VIAE – Cinque Sensi Editore + SIMTUR
https://www.cinquesensi.it/prodotto/vie-verdi/

I contributi più amati dai lettori

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here