Superare i confini regionali e scoprire l’Italia con le ciclovie nazionali

Le due ruote a pedali sono in grado di dare una spinta importante alla ripartenza del turismo messo in ginocchio dalla pandemia. Il Sistema delle Ciclovie turistiche nazionali, se accelerato nella sua realizzazione, potrebbe dimostrarsi un'iniziativa decisiva a sostegno delle ferie "bike friendly"...

L’Italia come un paesaggio da attraversare pedalando tra borghi, siti archeologici, strade storiche, fiumi e colli, lentamente e responsabilmente, rispettando le norme sul distanziamento sociale e recuperando un grande senso di libertà.

E’ la proposta del Sistema delle ciclovie turistiche nazionali, progetto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministero per i Beni e le Attività culturali e del Turismo, anche se realizzato soltanto in parte.

Ciclovia del Sole: è l’itinerario principe che deve collegare tutto il Paese, isole comprese, da San Candido in Trentino Alto Adige fino a Palermo. Fa parte integrante del corridoio europeo Eurovelo 7.

Ciclovia del Garda: un percorso ad anello di 140 chilometri lungo le sponde del lago che interessa la provincia di Trento, il Veneto e la Lombardia, toccando 19 comuni rivieraschi.

Ciclovia Ven-To: un itinerario di 680 chilometri che corre lungo il fiume Po e vuole collegare Venezia a Torino attraversando 121 comuni, passando per Milano accanto ai Navigli. Sarebbe la più lunga infrastruttura per il cicloturismo in Italia e nel Sud Europa.

Ciclovia Venezia – Lignano Sabbiadoro – Trieste: circa 150 chilometri che fanno parte della dorsale di EuroVelo 8, superando i confini tra Friuli Venezia Giulia e Veneto e costituendo un naturale ponte verso i Balcani.

Ciclovia Adriatica: 700 chilometri tra Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo e Molise. Da Venezia al Gargano, un percorso interamente litoraneo che corre parallelamente alla Strada europea E55, alla Romea e alla SS16 Adriatica.

Ciclovia della Sardegna

Ciclovia Tirrenica: da Ventimiglia a Roma, è di circa 1.200 chilometri, di cui oltre 700 già percorribili (in sede separata o promiscua), attraversando Liguria, Toscana e Lazio.

Ciclovia Grab: il progetto di un “Grande Raccordo Anulare delle Bici” consiste in un anello ciclopedonale di oltre 44 chilometri che si svilupperà attorno e dentro la Città eterna.

Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese: nasce per rendere percorribile in bicicletta la strada di servizio, normalmente vietata al pubblico, che corre lungo il canale principale dell’acquedotto. 500 chilometri valicando i confini di Campania, Puglia e Basilicata.

Ciclovia della Magna Grecia: ha un’estensione di circa 1.000 chilometri, da Metaponto, in provincia di Matera, per arrivare a Reggio Calabria, risalire fino a Maratea e giungere in Sicilia lungo l’itinerario di EuroVelo 7 fino a Pozzallo.

Ciclovia della Sardegna: un percorso regionale in due direttrici. La prima da Alghero a Cagliari (538 km) lungo il versante occidentale e una seconda sul versante orientale, da Santa Teresa di Gallura a Cagliari (508 km).
La ciclovia si completa con due itinerari trasversali, uno da Porto Torres a Santa Teresa di Gallura (120 km) lungo la costa settentrionale e l’altro da Dorgali a Macomer, attraverso Nuoro, al centro dell’isola (70 km).

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